Acqua bene comune? Lo scippo dell’Aniene
Ξ January 30th, 2008 | → 0 Comments | ∇ Comitato, Documenti, Novità, Video, acea, acqua, ambiente, aniene, beppe grillo, cementificazione, ecologia, edilizia, inquinamento, istituzioni, manifestazioni, politica, roma, speculazione |

Quando l’acqua irrompe porta via tutto, ma qualcosa di più pericoloso dell’acqua, sono gli speculatori, i politici che in stretto rapporto portano via il bene comune dell’Umanità.
L’ACQUA !
Questo è il caso dell’ Aniene, il secondo fiume di Roma, che a causa di grosse speculazioni sta perdendo la sua imponenza, il suo scorrere nelle valli, il suo ecosistema.
Chi sono i responsabili di un crimine così grande, che ha scosso la sensibilità di svariati comitati, i quali lottano per non essere scippati, e che nel frattempo trovano difficile diffondere lo scempio in atto?
L’Acea!
Se ci soffermiamo solo un attimo e osserviamo le fontanelle della Capitale “i nasoni”, non possiamo fare a meno di notare che il loro sgorgare non è più così, anzi sono completamente asciutte. Cosa sta accadendo? Roma non ha mai avuto problemi di erogazione, da duemila anni l’acqua è stata sempre abbondante e buona.
Veniamo all’arcano scandalo: l’Azienda Acea, non facendo la giusta e dovuta manutenzione delle condotte idriche, crea una grande dispersione idrica, risparmiando denaro che arricchisce gli azionisti privati in barba agli ignari cittadini.
Questa operazione, consente di arricchire gli azionisti passando per due fasi.
La prima, come dicevamo poc’anzi, consiste proprio nel non eseguire lavori, quindi questa operazione fa risparmiare denaro ma indubbiamente fa perdere molta acqua che va in dispersione. (con punte che arrivano fino al 50%)
La seconda, la più grave, è che per restituire il flusso di acqua necessario alla città , cerca di captare la sorgente Pertuso, ove nasce il fiume Aniene.
Captando la sorgente Pertuso, inficerà negativamente sul sistema ecologico, economico e sociale dell’intera valle, arrecando danni irreversibili fino a Roma.
Infatti, la protesta che ne è venuta fuori ha fatto si che i lavori iniziati siano stati momentaneamente sospesi, ma nel frattempo si sono evidenziate finte promesse delle autorità competenti al fine di mettere a tacere i diritti dei cittadini.
Chiaramente, la minor portata di acqua fa si che lungo tutto il letto del fiume, l’inquinamento, dovuto alla presenza di discariche abusive, ad abitazioni più o meno legali, allo scarico di prodotti aziendali, aumentano in modo esponenziale il rischio di una morte annunciata del fiume.
Si ribadisce che la vera cura del territorio, si fa con la prevenzione, anche se questa costa mancati guadagni, il più delle volte illegali.
Ricordiamo che, sia la giunta Storace che quella Marrazzo per nulla oppositori di questo becero sistema, facilitano la distruzione del territorio e la requiem eterna dell’acqua: un bene dell’UMANITA’.
A chi giova tutto ciò???
Per maggiori dettagli di questa sporca storia potete consultare anche il sito: Comitato per l’Aniene.
Buona Visione!


































