DISCARICA DI MALAGROTTA, UNA BOMBA CATASTROFICA
Ξ February 15th, 2008 | → 0 Comments | ∇ Comitato, Crimini, Democrazia, Documenti, Napoli, Novità, Reset, Rifiuti, Salute, Scandali, Video, Youtube, ambiente, beppe grillo, ecologia, inquinamento, istituzioni, partiti, politica, roma, sicurezza, sostenibilità, speculazione, territorio |

Napoli, l’eco della spazzatura è ancora vivo non solo nel nostro paese, ma a livello mondiale. La più sconsiderata e nefasta politica portata avanti negli ultimi 15 anni nella regione Campania, non ha precedenti nella storia, questo perchè l’informazione nasconde a tutti le schifezze umane messe in atto dai nostri politici e imprenditori che in barba al grande pericolo che sovrasta tutti noi, e che schiavi dei padroni non raccontano quello che sta accadendo anche nella Capitale d’Italia.
Molto comodo raccontare e addossare tutte le colpe di quanto è successo alla Camorra, dandogli l’ esclusività dell’accaduto. Non dobbiamo raccontare Napoli, si racconta da sola, nessun politico nessun imprenditore ha pagato per tutto ciò.
Roma tanto per dire si trova su una bomba ecologica chiamata MALAGROTTA, e pochi sanno che la discarica in questione aveva subito la sua saturazione nel 2004, con proroghe e raggiri vari la stessa discarica e stata sovraccaricata all’invero simile.
La motivazione di ciò è che gli interessi economici degli imprenditori locali e dei politici, sono superiori e più importanti della qualità della vita per far loro pensare a soluzioni alternative e risolutive. Gli imprenditori che gestiscono le discariche e/o gli inceneritori(chiamati allegramente: TERMOVALORIZZATORI) e i gassificatori ricevono dallo stato milioni di Euro scippati dalle tasche dei contributi attraverso le bollette per la fornitura elettrica, maggiorate di circa il 7% (CIP 6). Paghiamo per essere avvelenati. Ricordo che gli inceneritori e i gassificato oltre a produrre altissime quantità di DIOSSINA e FURANI (sostanze chimiche ALTAMENTE CANCEROGENE disperse nell’atmosfera sotto forma di NANOPARTICELLE e quindi SCIENTIFICAMENTE COMPROVATO NON FILTRABILI) producono energia elettrica in PERDITA, ovvero: Per produrre un valore nominale di energia elettrica di, ad esempio, “75″ consuma un valore uguale a “100″!!!! Di conseguenza se non ci fossero i contributi statali, tutti gli imprenditori chiuderebbero questi impianti! Quindi sopravvivono sulle tasche e sulla pelle degli ignari Cittadini. Elimando anche il processo di incenerimento e gassificazione, questo NON risolverebbe assolutamente il problema del grave inquinamento che le discariche producono perchè tutti i rifiuti lasciati a marcire producono grandi quantità di BioGas e Percolato(Un liquame nero e denso ALTAMENTE TOSSISCO PER l’UOMO E PER L’AMBIENTE).
La soluzione è sotto gli occhi di tutti, ma chiaramente per i motivi citati non viene applicata.
RIDUZIONE DEI RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA, RICICLAGGIO E BIOESSICAZIONE:
1. Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha
ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2. Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3. Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4. Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre
punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle
tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non
riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in
impianti di bioessicazione
5. In termini economici non conviene bruciare in presenza di una
raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne
truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che
se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono
2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6. La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il
30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione.
Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli
inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici
con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per
legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma
una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le
aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento
sarebbe superato.
Meditate e buona visione!













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